Barga (Lucca)
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Annoverata tra i “Borghi più belli d’Italia” sorge sulle contrafforti dell’Appennino tosco-emiliano, in provincia di Lucca, a circa 410 metri s.l.m. nella valle del fiume Serchio.

Le prime notizie storiche di questo bellissimo borgo, risalgono a tempi antichi,in cui era feudo longobardo: successivamente fece parte del Marchesato toscano.
A metà del Trecento, Barga si sottopose volontariamente alla Repubblica di Firenze, alla quale rimase sempre fedele: percorrendo le vie del paese, molti palazzi sono caratterizzati dallo stemma mediceo e dal giglio fiorentino, proprio a testimonianza di questa forte influenza durata oltre cinque secoli.
Il centro storico del borgo si sviluppa all’interno di una cinta muraria di notevoli dimensioni e si accede allo stesso passando attraverso uno dei tre varchi, denominati precisamente “Porta Reale”, “Porta Macchiaia” e “Via di Borgo”.
L’edificio artisticamente più importante è indubbiamente il “Duomo di San Cristoforo”in stile romanico, databile intorno al Mille, caratterizzato da una veduta panoramica mozzafiato sulla vallata, con lo sfondo delle vette Apuane a cornice.

Il turista può visitare, inoltre, il bellissimo “Palazzo Pretorio”,attualmente adibito a museo civico e “Palazzo Pancrazi”, sede dell’attuale municipio e “Palazzo Mordini”, uno dei più importanti archivi del Risorgimento, ove nacque Antonio Mordini, Ministro del Regno d’Italia.
Culturalmente Barga è molto vivace, numerose le iniziative proposte al “Teatro dei Differenti”, costruito nel 1688, noto perché il poeta Giovanni Pascoli vi pronunciò, nel 1911, il famoso discorso “La grande proletaria si è mossa”.
Inoltre, molto importante è il Festival lirico internazionale Opera di Barga, che attira molti spettatori a luglio e il Barga Jazz ad agosto.
Per le sue bellezze artistiche, Barga viene definita “la perla del Serchio” ed anche “the most scottish town in Italy”: Barga e la Scozia, infatti sono molto legate…in anni passati molti barghigiani migrarono in Scozia e fecero fortuna…tornati poi in patria…non sciolsero mai questo legame, testimoniato anche dalle feste e dal folklore del borgo!
Percorrendo le vie di Barga, più volte, infatti, mi è capitato di incontrare degli scozzesi che insieme ai barghigiani intonavano canti scozzesi davanti a qualche tipico wine bar…!
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